Gli anni 90

Periodo che inizia all’insegna del rinnovamento quello trattato in questo capitolo. L’organico, assestato sulle circa quaranta unità, è quasi completamente rinnovato con l’innesto di nuove leve (degli strumentisti che componevano la banda nei tumultuosi anni ’70 ne rimasero solo una decina). La scomparsa del Presidente in carica Andrea Bonavetti indusse l’assemblea a proclamare nuove elezioni del consiglio direttivo che, probabilmente per la prima volta, si svolsero a scrutinio segreto. Il risultato fu l’elezione alla carica di Presidente di Alberto Rizzi, strumentista tuttora in organico ed unico ex presidente ancora in vita.

Nell’autunno del 1992 Renata Gregorini, in seguito al matrimonio, si dimise dalla Banda Musicale dopo sedici anni d’onorata carriera per trasferirsi a Marone. L’addio di Renata lasciò un enorme buco all’interno del Corpo Musicale, sia come strumentista, ma soprattutto poiché venne a mancare l’insegnante degli allievi (a quell’epoca più della metà dei componenti erano suoi allievi). Il nodo spigoloso del nuovo insegnante cadde così nelle mani del presidente Alberto Rizzi, il quale lo seppe risolvere egregiamente contattando (grazie alla mediazione dell’allora sindaco Antonio Orsatti) un maestro d’esperienza proveniente da Concesio, poco conosciuto in alta Valcamonica ma famosissimo nei dintorni di Brescia e negli ambienti della musica per banda: Clemente Duni.

L’avvento di Clemente Duni nella primavera del 1993 rappresentò un’autentica rivoluzione in ambito musicale e d’abitudini. Grazie alla sua ottima preparazione ed alla grande esperienza nel campo della musica per banda, in breve tempo trasformò prima l’organico, sia numericamente (in quel periodo si raggiunse il numero record di cinquanta elementi) che qualitativamente, e poi il repertorio, abbandonando gradualmente le solite marce militari, per passare a brani più moderni. Il cambiamento si sentì anche a livello di mentalità: la banda smise di essere considerata un motivo di solo svago, l’occasione per fare una “scampagnata” , diventando anche un autentico palcoscenico in cui gli strumentisti sentono l’esigenza di aumentare l’impegno per migliorare sempre più, stimolati dal nuovo repertorio ma anche da un pubblico che guarda sempre più alla banda musicale con stima ed ammirazione. Grazie al maestro Duni fecero la comparsa tre nuovi strumenti: il flauto traverso fino ad allora non apprezzato ed in seguito divenuto indispensabile, la batteria ed i tamburi imperiali introdotti per meglio figurare nelle sfilate (in particolar modo le adunate degli alpini)

All’arrivo di Clemente Duni seguì di poco quello del nuovo Presidente eletto nel Novembre del 1993: Gianbattista Occhi. Il neo Presidente, quasi omonimo del maestro, fu eletto nelle elezioni indette in seguito alla regolare cessazione del mandato dell’organo direttivo e del Presidente uscente Alberto Rizzi che preferì non ricandidarsi, lasciando il posto ad un presidente non strumentista in grado di meglio destreggiarsi a livello organizzativo durante i servizi, non avendo il compito di suonare.

Il 1994 è ricordato per il festeggiamento dei novant’anni del maestro Giovan Battista Occhi avvenuto nel marzo dell’anno stesso alla presenza del delegato ANBIMA Salvatore Palermo. Durante la manifestazione, che comprese un piccolo concerto in piazza IV Luglio e la seguente cena presso un ristorante della zona, avvenne la consegna dell’orologio d’argento offerta dalla banda come ringraziamento per i suoi sessant’anni di direzione.

L’anno successivo, su iniziativa del maestro Clemente Duni, venne organizzato, presso la sede della banda di Edolo, un corso di aiuto maestro al quale parteciparono tutte le bande dell’alta Vallecamonica. Il corso, organizzato con l’obbiettivo di risolvere il problema della scarsità di gente nella zona in grado di dirigere una banda, durò tre anni e fu diretto oltre che dal maestro Duni anche da Antonio Laffranchini (direttore della banda di Edolo) e da Vittorio Alberti (all’epoca insegnante degli allievi a Pezzo) che terminò da solo il corso negli ultimi due anni. La banda di Vezza d’Oglio vi partecipò con sei elementi tra cui due degli attuali vice maestri Raffaele Orsatti e Alberto Rizzi e l’insegnante di clarinetto degli allievi Mariangela Gregorini a dimostrazione della bontà del corso.

Allo stesso anno risale anche l’ultimo rinnovamento della divisa con l’introduzione degli attuali colori rosso, bianco e nero.

Sempre al 1995 appartiene anche un’altro importante avvenimento: la partecipazione all’adunata nazionale degli alpini svolta in collaborazione col locale gruppo alpini. Primo appuntamento di una lunga serie (la banda musicale vezzese vi parteciperà anche gli anni successivi con le sole pause, per motivi logistici, del 2002 a Catania e del 2009 a Latina) l’adunata nazionale degli alpini rappresenta ancora oggi il servizio più prestigioso, più affascinante e più ambito (anche se più faticoso) per i componenti della banda.

Il corpo musicale comunale di Vezza d’Oglio in occasione del concerto del 6 Gennaio 1995, il primo con le nuove divise e diretto alternativamente dai maestri Clemente Duni e Giovanbattista Occhi. In prima fila da sinistra: Gregorini Luigi, Occhi Carla, Gregorini Mariangela, Selvini Marina, Gregorini Valeria, Poli Stefania, Gregorini Nicola, Occhi Giovanbattista (maestro), Ventura Tiziana, Guizzardi Milena, Selvini Mirella, Rizzi Antonella. In seconda fila da sinistra: Benaglio Nadia, Tognali Marzia, Pasina Cinzia, Rizzi Michele, Bonavetti Giovanna, Rizzi Giorgio, Benaglio Guerino, Rizzi Mauro, Gregorini Emanuele, Rizzi Daniele, Duni Clemente (maestro), Bonavetti Andrea, Occhi Gianbattista (presidente). In terza fila da sinistra: Ventura Roberta, Zampatti Mara, Ventura Severino, Mazzucchelli Teresa, Mazzucchelli Fabrizio, Bonavetti Marcello, Bonavetti Giacomo, Rizzi Alberto, Orsatti Raffaele, Buccella Tino, Gregorini Vaentina. In quarta fila da sinistra: Bonavetti Loris, Bonavetti Giuseppe, Gregorini Clemente, Bonavetti Emiliano, Guarischi Gianni, Giorgi Mirko, Occhi Egidio, Occhi Andrea, Bonaverti Davide

Immagine raffigurante il corso di aiuto maestro svolto a Edolo tra il 1995 ed il 1997. Il Corpo Musicale Comunale di Vezza d’Oglio vi partecipò con sei elementi: Buccella Tino, Gregorini Mariangela, Guarischi Gianni, Orsatti Raffaele, Rizzi Alberto e Ventura Tiziana.

Il 1997 fu un anno molto triste. Il 17 Dicembre scomparve il maestro Giovanbattista Occhi che da 63 anni dirigeva ininterrottamente la banda. Da quel momento la banda assunse la denominazione di “Corpo Musicale comunale Giovanbattista Occhi” in onore suo e del grande operato da lui svolto, durante gli oltre 75 anni di permanenza all’interno dell’associazione. Il cambio di denominazione non fu frutto di una singolare proposta, ma il naturale epilogo di una carriera interamente dedicata alla musica ed in particolare alla banda musicale di Vezza d’Oglio. Lo scrosciante applauso che concluse il minuto di raccoglimento precedente il concerto natalizio (a lui dedicato) di quell’anno, fu la conferma che il desiderio che il suo nome restasse per sempre nella storia del nostro gruppo musicale non fosse solo dei membri della banda, bensì dell’intera popolazione vezzese.

Sul finire degli anni ’90, precisamente nel 1998, ci fu l’ultimo avvicendamento alla direzione tecnica. Il Maestro Duni, a causa della distanza e ad alcuni problemi di salute, lasciò il passo pur restando comunque legato al nostro gruppo, come testimoniato dalla sua presenza a parecchie delle adunate nazionali degli alpini successive in cui continuò a ricoprire il ruolo di maestro. A sostituirlo fu chiamato Vittorio Alberti, maestro della banda di Darfo Boario Terme, già conosciuto ed apprezzato da alcuni componenti durante il corso di aiuto maestro.


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