Gli anni ’40-’50-’60

Nel periodo della seconda guerra mondiale ci fu una sospensione delle attività musicali della banda vezzese dovuta alla partenza per il fronte di alcuni componenti ed al clima invivibile creatosi soprattutto dopo l’occupazione tedesca.

La ripresa delle attività, pare, avvenne proprio in occasione della cessazione delle ostilità, quando i componenti si ricomposero per festeggiare l’avvenimento. La voglia di ripresa dell’attività bandistica (non solo dei componenti) è testimoniata dal documento ritrovato negli archivi dell’ex presidente Ernesto Gregorini, in cui s’intuisce un azionariato popolare per permettere alla banda di riprendere le proprie funzioni.

Degli anni successivi la ricomposizione della Banda dopo il secondo conflitto mondiale, esistono pochi documenti che possano descriverne le condizioni. I componenti, tuttora viventi, definiscono il periodo piuttosto regolare, senza acuti e senza periodi cupi con un organico comunque piuttosto risicato e costretto a ricorrere spesso a componenti della vicina Banda di Vione (gli interscambi tra le due bande furono abbastanza frequenti nel corso di tutta la storia). L’avvenimento più rilevante fu, probabilmente, l’avvento alla presidenza di Enrico Ernesto Gregorini, presidente molto scrupoloso e competente che, con la sua dinamicità seppe dare una sferzata all’attività musicale. A livello di uscite la più rappresentativa e più ricordata sia a livello fotografico che di ricordi è quella riguardante il festeggiamento della guerra garibaldina il 10 Luglio del 1966 durante la quale intervenne anche il Ministro della difesa Tremelloni.


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